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Osservatorio Non food
Periodo di realizzazione
IX Edizione - Pubblicazione Giugno 2011 con dati anno solare 2010 - Aggiornamento annuale.
Introduzione
Secondo le rilevazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, il 31 dicembre 2010 sulla base dell’attività commerciale prevalente, in Italia si contano complessivamente circa 971 mila esercizi al dettaglio, dei quali più di 776 mila sono punti di vendita in sede fissa, più di 170 mila sono ambulanti e le restanti 24 mila sono formule distributive alternative (a domicilio, per corrispondenza, distributori automatici, Internet). Le dinamiche complessive portano una crescita numerica dei punti vendita totali dello 0,9% (circa 8.700 unità), che nel dettaglio si legge come un’evoluzione positiva per il commercio ambulante (+1,7%) e ancor più delle formule alternative (+10,7%). Il commercio al dettaglio fisso complessivamente vede aumentare la propria rete di vendita di circa 3.600 unità (+0,5%) rispetto al 2009. Questo risultato è frutto di una leggera frenata nella crescita dei punti di vendita despecializzati (-0,3%) al contrario del trend in crescita per lo specializzato (alimentare +0,7% e non alimentare +0,4%)…
Obiettivo
L’obiettivo del presente lavoro, composto da circa 300 pagine, è quello di analizzare in modo sistematico il ruolo economico della distribuzione moderna nei diversi comparti merceologici che costituiscono il settore non alimentare e nelle diverse forme distributive specializzate e despecializzate in cui si articola, vale a dire grandi superfici alimentari (ipermercati, superstore, supermercati), grandi superfici specializzate, negozi specializzati, grandi magazzini e magazzini popolari, mercatoni. Una parte specifica viene dedicata ai factory outlet.
Nella prima parte vengono esaminate la dimensione della rete di vendita al dettaglio nel comparto non alimentare, la sua articolazione nelle principali tipologie di vendita, le principali insegne che operano sul mercato. In questa edizione è stata realizzata anche un’analisi dei poli di attrazione: dove si concentrano le formule commerciali del Non Food (Agglomerato cittadino urbano, Centro commerciale, Parco commerciale, …) e quali mix merceologici le caratterizzano.
Nella seconda parte, dopo un esame dei consumi non alimentari delle famiglie e della loro composizione, vengono invece presentate le quote di mercato e le dinamiche di vendita dei seguenti comparti non alimentari: mobili e arredamento, elettronica di consumo, edutainment (musica, libri, video, videogiochi) , abbigliamento e calzature, bricolage, prodotti di ottica, prodotti per lo sport, articoli di cancelleria, casalinghi, tessile per la casa, profumeria e cosmetici, giocattoli, farmaci da banco.
Nella terza parte si aggiorna il tema delle agglomerazioni commerciali (Centro commerciale, agglomerazione urbana, Parco commerciale, FOC) evidenziando lo stato dell’arte e l’evoluzione delle scelte strategiche di localizzazione delle imprese.
Nella quarta parte si affronta un tema nuovo: i Social Network (Facebook) quale leva di comunicazione (e non solo) a disposizione delle aziende per entrare in contatto con i consumatori attuali e potenziali.
Una parte distinta prende in esame gli investimenti pubblicitari effettuati nei differenti comparti merceologici, la tipologia di media più utilizzati e la dimensione dell’investimento realizzato dalle imprese di distribuzione con riguardo alle diverse tipologie di vendita.
Una parte distinta considera le caratteristiche del consumatore non food: il focus quest’anno cerca di approfondire se e come sia cambiata la propensione alla spesa non food e come sia variata la relazione con i canali di acquisto in un periodo di crisi economica come quello degli ultimi tre anni.
Indice dei contenuti
Parte I: Tendenze evolutive della struttura distributiva italiana
- Il commercio non food in Italia: principali dinamiche
- La distribuzione moderna despecializzata
- La distribuzione moderna specializzata
Agglomerati commerciali
Parte II: Ruolo della distribuzione moderna nel mercato non food
- La dinamica dei consumi commercializzati non food
- Le quote di mercato della distribuzione moderna nel commercio non food
- Le quote di mercato per forma distributiva e per comparto
Parte III: Gli agglomerati commerciali
Parte IV: I Social network
Il consumatore del bricolage tra scelta del canale e percezione del valore
Gli investimenti pubblicitari
Appendice:
- Metodologia
- Quote di mercato e tendenze nel medio termine
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