- Home
- Soluzioni
Soluzioni
Per favorire l’adozione di nuovi modelli di relazione tra le imprese e diffondere una nuova cultura manageriale e un linguaggio comune.
ECR è ricerca avanzata nella relazione tra le imprese di largo consumo e il consumatore: conoscere, comunicare e soddisfare il consumatore facendone il centro non solo del business, ma anche del rapporto di collaborazione tra le imprese. ECR, un’associazione di cui fanno parte le più grandi aziende dell’industria e della distribuzione, condivide finalità e obiettivi con Indicod, coinvolge direttamente i manager dando loro gli strumenti gestionali e di processo di questa nuova relazione.
Nel 2004 avviene la fusione tra Indicod ed ECR Italia: insieme possono offrire migliori standard e tecnologie per implementare l’innovazione e lo sviluppo delle imprese offrendo una maggior soddisfazione del consumatore.
![]() |
Relazione con il consumatoreL’approccio collaborativo tra industria e distribuzione consente non solo di trovare e adottare soluzioni condivise e sinergiche per migliorare la soddisfazione del consumatore, ma anche di instaurare un rapporto fiduciario con il consumatore stesso, che rappresenta il destinatario finale comune a tutte le attività di business e di filiera. Il Consumer relationship management collaborativo, ad esempio, le parti commerciali possono creare valore approcciando il consumatore come target comune e sviluppando con il consumatore una relazione misurabile nel tempo. Le nuove istanze valoriali dei consumatori in tema di Responsabilità sociale e ambientale devono trovare corrispondenza nelle value proposition delle aziende. E anche le nuove tecnologie consentono di avvicinarsi al consumatore: la telefonia mobile, ad esempio, gli consente di accedere ad informazioni estese o a servizi a valore aggiunto legati ai prodotti che trova nel punto vendita, grazie agli standard GS1 per il Mobile commerce. |
|
![]() |
Relazione tra le impresePer passare da un rapporto conflittuale ad un rapporto collaborativo, e massimizzare i risultati che si possono ottenere dall’azione congiunta, industria e distribuzione devono innanzitutto utilizzare un linguaggio comune e condividere le informazioni per creare una cultura della partnership. Un linguaggio comune nella classificazione dei prodotti – l’Albero delle categorie italiano e il Global Product Classification internazionale. Processi condivisi tra industria e distribuzione per gestire le categorie di prodotto – il Category management – gli Eventi promozionali e lancio nuovi prodotti e l’introduzione dei nuovi prodotti, fino ad arrivare alla definizione di un Nuovo modello di relazione finalizzato al miglioramento delle performance della filiera. Senza dimenticare le linee guida per gestire gli aspetti amministrativi e fiscali della liquidazione delle incentivazioni commerciali. |
|
![]() |
Supply chain managementL’ottimizzazione e la re-ingegnerizzazione dei flussi logistici dei prodotti all’interno della supply chain, testate attraverso la realizzazione di diversi progetti piloti, hanno prodotte le best practice che le aziende possono adottare congiuntamente ai partner commerciali per migliorare l’efficienza della filiera. Nella Tracciabilità e la Rintracciabilità dei prodotti, in risposta, ad esempio, alle crescenti richieste di sicurezza alimentare. Nello scambio delle merci e delle informazioni, con il Fast perfect order. Nel migliorare la disponibilità dei prodotti sugli scaffali - Optimal shelf availability – e nell’evitare le perdite di prodotto – Shrinkage. E ancora, nell’ottimizzare i processi di fornitura - CRP-CPFR – oppure quelli di Interscambio dei pallet EPAL. Nella ricerca di packaging innovativi che consentano di inserire i prodotti direttamente sugli scaffali perché già pronti per la vendita. E avere una definizione comune dei Servizi in banchina e delle condizioni in cui si realizzano, e un modello condiviso di applicazione degli Slot di carico e scarico, ovvero degli appuntamenti di carico/scarico tramite finestre temporali definite, per evitare le attese. Il tutto viene sintetizzato nella Riprogettazione della supply chain quindi di tutti i processi di interfaccia tra produttori e distributori per lo scambio di merci e di informazioni. Inoltre, è disponibile un pratico strumento di autovalutazione consente di misurare il grado di “sostenibilità” dei processi di trasporto. |







