10 passi per costruire il Codice a Barre

Introduzione

Questa pagina riassume i passi fondamentali per iniziare a utilizzare i codici a barre GS1.

La versione in inglese è disponibile sul sito di GS1.

  1. Richiedi un Prefisso Aziendale GS1
  2. Attribuisci i codici
  3. Seleziona la metodologia di stampa
  4. Seleziona l’ambiente di scanning principale
  5. Seleziona il Codice a Barre
  6. Scegli le dimensioni del Codice a Barre
  7. Formato del testo del Codice a Barre
  8. Scegli la combinazione di colori del Codice a Barre
  9. Seleziona il posizionamento del Codice a Barre
  10. Crea un piano per la Qualità del Codice a Barre

Passo 1: Richiedi un Prefisso Aziendale GS1

Prima di utilizzare i codici a barre, è indispensabile creare il codice numerico che sarà poi rappresentato tramite codice a barre. Questi numeri sono le chiavi d’identificazione GS1.

Il primo passo per la creazione di una chiave di identificazione GS1 è ottenere un Prefisso Aziendale GS1 dall’organizzazione membro GS1 (in Italia, Indicod-Ecr). I Prefissi Aziendali GS1 sono utilizzati per identificare oltre 1 milione di aziende e costituiscono le fondamenta per identificare in modo univoco qualsiasi unità nella supply chain.

Passo 2: Attribuisci i Codici

Dopo aver ricevuto un Prefisso Aziendale GS1, l’azienda è pronta ad assegnare i numeri di identificazione alle proprie unità commerciali/unità di vendita (prodotti o servizi), entità fisiche, legali, funzionali, unità logistiche, beni individuali, beni a rendere (es.: fusti per liquidi), e relazioni di servizio.

Il processo è molto semplice: innanzi tutto è necessario conoscere le norme GS1 per l’assegnazione dei codici, poi si potrà utilizzare il Prefisso Aziendale GS1 in combinazione con i codici prodotto che l’azienda stessa assegna. La capacità numerica disponibile dipende dalla lunghezza del Prefisso Aziendale GS1 assegnato.

Passo 3: Seleziona un’azienda per la stampa del Codice a Barre

Prima di iniziare, è necessario decidere cosa codificare coi codici a barre e se il codice a barre rappresenterà informazioni statiche o dinamiche. Un esempio di informazione statica è il numero di identificazione GTIN su una scatola di cereali. Un esempio di informazione dinamica è il numero di serie sulle etichette dei prodotti.

Se il codice a barre rappresenta soltanto informazioni statiche (es. GTIN) ma è necessario produrre un grande quantitativo di etichette, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno stampatore. Se sono necessarie poche etichette o devono essere rappresentate informazioni dinamiche (es. lotto, data di scadenza) è opportuno dotarsi di una stampante laser on demand o una stampante a trasferimento termico.

Conoscere quale tecnica di stampa sarà utilizzata è fondamentale per sviluppare un buon piano di implementazione del codice a barre. Indicod-Ecr fornisce una lista di fornitori di attrezzature associati.

Passo 4: Seleziona l’ambiente di scanning principale

Le specifiche per la tipologia, dimensioni, posizionamento del codice a barre e qualità di stampa dipendono dall’ambiente nel quale il codice a barre sarà letto tramite scanner.

Gli ambienti di scanning principali per le unità commerciali/di vendita sono quattro:

  1. Confezioni destinate al punto di vendita/barriera cassa (POS)
  2. Confezioni lette tramite scanner e movimentate nella supply chain
  3. Confezione del prodotto destinato sia in barriera cassa che in magazzino/centro di distribuzione
  4. Ambienti speciali come la marcatura delle apparecchiature mediche

Conoscere l’ambiente di scanning nel quale verrà letto il codice a barre è fondamentale per stabilire le specifiche tecniche di stampa. Ad esempio, se la confezione del prodotto è destinata alla barriera cassa del punto di vendita è necessario utilizzare il simbolo EAN/UPC ed assicurarsi che il posizionamento sia conforme alle specifiche tecniche.

È possibile trovare maggiori informazioni sul Manuale delle Specifiche Tecniche GS1.

Passo 5: Scegli un Codice a Barre

Selezionare il codice a barre più appropriato è essenziale per il successo del proprio piano di implementazione. Alcune raccomandazioni:

  • In caso di stampa di codice a barre su un’unità commerciale/unità di vendita destinata al punto di vendita (barriera cassa) è necessario utilizzare il simbolo EAN/UPC.
  • In caso di stampa di codice a barre con informazioni variabili (es.: numeri di serie, date di scadenza o misure commerciali) sarà necessario utilizzare il codice a barre GS1-128, GS1 DataBar o in alcuni casi particolari il Composite Component o il Data Matrix.
  • In caso di stampa di codice a barre che rappresenta soltanto il GTIN, su cartone corrugato, il codice a barre ITF-14 è la scelta più appropriata.

Vi sono però altri fattori da considerare, per questa ragione è necessario contattare Indicod-Ecr per informazioni ed assistenza.

Passo 6: Scegli le dimensioni del Codice a Barre

Dopo aver scelto il codice a barre più appropriato e le informazioni da rappresentare, inizia la fase di design del codice a barre. Le dimensioni del simbolo nel disegno dipendono dal simbolo scelto, dal tipo di applicazione e dalla metodologia di stampa.

Simboli EAN/UPC

I simboli EAN/UPC differiscono dai simboli ITF-14 e GS1-128 perché consentono la lettura scanner solo tramite scanner omnidirezionale. Questo significa che i simboli EAN/UPC hanno una relazione fissa tra base ed altezza. Quando una dimensione è modificata, l’altra dimensione deve essere alterata in maniera proporzionale.

A causa di questa relazione, i simboli EAN/UPC hanno un’altezza nominale ed una base specifiche. Sono consentiti fattori d’ingrandimento compresi tra l’80% ed il 200% delle dimensioni nominali (i fattori di ingrandimento sono illustrati nel Manuale delle Specifiche Tecniche GS1). I range di dimensioni del simbolo sono definiti “fattori d’ingrandimento”. Il minimo, il nominale ed il massimo fattore d’ingrandimento per i simboli EAN/UPC sono illustrati nella figura che segue.

Fattori d’ingrandimento EAN/UPC

Minimo (80%)
Riduzione 80% etichetta EAN/UPC

Nominale (100%)
Dimensione nominale etichetta EAN/UPC

Massimo (200%)
Ingrandimento 200% etichetta EAN/UPC

Per diminuire lo spazio occupato dai simboli EAN/UPC è possibile intervenire sul design e ridurre l’altezza del simbolo. Questo processo, definito troncamento, non è permesso nelle specifiche per la simbologia EAN/UPC ed andrebbe sempre evitato perché ha impatti negativi sulle letture degli scanner omnidirezionali del punto di vendita. Per maggiori informazioni sul troncamento, vedi le Specifiche Tecniche GS1.

Quando i simboli EAN/UPC sono utilizzati in logistica (spedizione e distribuzione) e sui punti di vendita (POS), i fattori d’ingrandimento accettati sono compresi tra 150% and 200%. Un esempio sono i simboli applicati sui cartoni di apparecchiature elettroniche (es. TV, forno a microonde).

Simboli ITF-14 e GS1-128

Anche i simboli ITF-14 e GS1-128 hanno dei fattori d’ingrandimento definiti. Le dimensioni dei fattori d’ingrandimento dei simboli ITF-14 e GS1-128 sono spesso specificati dall’ampiezza della dimensione X invece che dai valori di ingrandimento. È possibile trovare le indicazioni riguardanti le dimensioni dei codici a barre ITF-14 e GS1-128 in base al tipo di applicazione per la quale vengono utilizzati o il numero di identificazione che rappresentano nelle specifiche tecniche.

Considerazioni per il processo di stampa

L‘elemento fondamentale da considerare per le dimensioni del simbolo è il processo di stampa. Il fattore d’ingrandimento minimo ed una corretta Bar Width Reduction (BWR) per un simbolo variano in base al processo di stampa. Gli stampatori dovrebbero scegliere il fattore d’ingrandimento minimo ed un BWR in modo da ottenere una qualità di stampa accettabile.

Assicuratevi di contattare Indicod-Ecr per assistenza su queste tematiche.

Passo 7: Formato del testo del Codice a Barre

Il testo riportato sotto il codice a barre è importante perchè se il codice a barre risulta danneggiato o di scarsa qualità, il testo deve essere utilizzato come back-up.

Ecco alcune delle domande più frequenti sul testo in chiaro.

  • Posso mettere degli spazi tra i caratteri del testo?
    Sì, infatti i simboli EAN/UPC includono degli spazi nel disegno del testo in chiaro. Molte aziende includono degli spazi nel testo in chiaro dell’ITF-14 e del GS1-128. Questo semplifica la lettura del testo, e la sua digitazione. Mentre includere degli spazi è perfettamente appropriato per il testo in chiaro, gli spazi non devono essere codificati nei simboli ITF-14 o GS1-128.
  • In chiaro sono presenti le parentesi intorno agli Application Identifier (AI) nel simbolo GS1-128. Devono esserci e devono essere codificate nelle barre e negli spazi del simbolo?
    Tutti gli AI devono essere inclusi tra parentesi nel testo in chiaro, ma le parentesi non devono essere codificate nel simbolo, vedi Manuale Specifiche Tecniche GS1.
  • Quante cifre devo stampare sotto il simbolo EAN/UPC nel testo in chiaro?
    • Sempre e senza alcuna eccezione, è obbligatorio stampare 12 cifre sotto il codice a barre UPC-A.
    • Sempre e senza alcuna eccezione, è obbligatorio stampare 13 cifre sotto il codice a barre EAN-13.
    • Sempre e senza alcuna eccezione, è obbligatorio stampare 8 cifre sotto i codici a barre EAN-8.

Passo 8: Scegli una combinazione di colori appropriata

La combinazione di colori ideale è barre nere su sfondo bianco (spazi e zone di quiete). Se vuoi utilizzare altri colori, le indicazioni seguenti possono aiutarti nella scelta:

  • I simboli a barre GS1 richiedono colori scuri per le barre (ad esempio: nero, blu scuro, marrone scuro, verde scuro).
  • Le barre dovrebbero sempre consistere di una singola linea di colore e non dovrebbero mai essere stampate tramite più strumenti imaging (ad esempio: cilindro, schermo, plate).
  • I simboli GS1 richiedono sfondi chiari per le Zone di Quiete (Quiet Zones) e gli spazi (ad esempio: bianco).
  • Inoltre è possibile utilizzare sfondi chiari o colori "rossastri". Dal momento che la maggior parte di lettori scanner utilizza un fascio di luce rossa è facile capire come questi colori possono essere utilizzati per gli sfondi ma non per le barre.
  • In molti casi si utilizza come sfondo il materiale della confezione ovvero le barre sono stampate sul colore del materiale sottostante. In questi casi lo sfondo deve essere stampato come colori in tinta unita.
  • Se si utilizzano diversi strati di inchiostro per aumentare l’opacità dello sfondo, ogni strato deve essere stampato in tinta unita.
  • Se si utilizza una retinatura fine per fornire più inchiostro al sostrato, assicurati che nella stampa non ci siano spazi vuoti causati dalla retinatura e non adeguatamente riempiti.

Chiedi assistenza ad Indicod-Ecr e consulta uno stampatore.

Passo 9: Scegli il posizionamento del codice a barre

Nel decidere il posizionamento del simbolo nel design della confezione è necessario considerare il processo di confezionamento. È opportuno consultare il responsabile del confezionamento per assicurarsi che il simbolo non sia oscurato, coperto o danneggiato Per individuare il posizionamento più appropriato per i codici a barre GS1, vedi Manuale delle Specifiche Tecniche GS1.

Dopo aver determinato il corretto posizionamento, sarà necessario consultare l’azienda incaricata della stampa del codice a barre, perché molti processi di stampa richiedono che i codici a barre siano stampati con un orientamento specifico.

Se possibile, quando si utilizza la stampa flessografica, le barre devono essere posizionate con orientamento “picket fence”, ovvero verticali. Se le barre devono essere posizionate orizzontalmente (ladder) è necessario evitare che il simbolo appaia distorto sulla superficie circolare.

Scarica il Manuale Specifiche Tecniche GS1.

Passo 10: Definire un Piano per la Qualità del Codice a Barre

ISO/IEC 15416 Bar Code Print Quality Test Specifications for Linear Symbols” illustra un metodo per valutare la qualità dei codici a barre una volta stampati. Un verificatore ISO legge il simbolo a barre come farebbe uno scanner ma va oltre perchè dà una valutazione della qualità del simbolo.

GS1 utilizza il metodo ISO/IEC, ma specifica il grado minimo necessario per ogni codice a barre GS1 ed il suo utilizzo e quale numero di identificazione deve essere rappresentato. Oltre al grado minimo di qualità, GS1 specifica l’apertura del verificatore e la sua lunghezza d’onda.

Le Specifiche Tecniche GS1 illustrano i parametri per la qualità della stampa basate sulla tipologia di simbolo, il tipo di applicazione, o il numero di identificazione che il simbolo rappresenta.

Le organizzazioni GS1 possono scegliere se effettuare la verifica della qualità del codice a barre direttamente. Ad oggi la maggior parte delle organizzazioni GS1 offre questo servizio.

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